LA GRANDE SORPRESA MLS: CHICAGO FIRE

Al termine della stagione 2016, i tifosi degli Chicago Fire non avevano molte ragioni per essere ottimisti. La loro squadra era stata la peggiore in MLS, arrivando ultima in due stagioni consecutive (la prima squadra nella storia del campionato a compiere questa “impresa”). I nuovi arrivati Paunovic (allenatore) e Rodriguez (General Manager) non erano riusciti a dare la scossa all’ambiente, e i tifosi si stavano preparando ad un’altra mesta stagione di mediocrità. Ad oggi la situazione non potrebbe essere più diversa; i Fire primeggiano in MLS e possono vantare una delle squadre più esplosive del campionato. Ma come è avvenuto questo cambiamento radicale?

Innanzitutto, la dirigenza ha svolto un lavoro magistrale durante la pausa MLS, acquistando tre pedine che si sono rivelate fondamentali per le sorti della squadra di Paunovic. La prima è Dax McCarthy, storico capitano dei Red Bulls che ha aggiunto qualità e sostanza ad un centrocampo apparso troppo debole l’anno scorso. La seconda pedina è invece Juninho, centrocampista brasiliano proveniente dagli Xolos di Tijuana e partner perfetto per McCarthy in mezzo al campo. Il terzo giocatore a cui ci riferiamo è lo straordinario Nemanja Nikolic, un uomo d’area che già in Europa segnava a ritmi impressionanti. Tuttavia, nonostante gli ottimi acquisti, molti esperti non pensavano che fosse questo l’anno giusto per Chicago, sostenendo che la squadra non avesse abbastanza esperienza e mancasse di sostituti di alto livello per competere al vertice.

La stagione parte abbastanza bene per i Men In Red, che inizialmente non destano troppo scalpore collezionando una vittoria, un pareggio e una sconfitta nelle loro prime tre partite. Tuttavia, da lì in poi la squadra non sarà mai più la stessa, in quanto a Chicago arriva un tale di nome Bastian Schweinsteiger. Il campione tedesco segna all’esordio e, dopo un breve periodo di adattamento, non smette più di incantare. I Fire iniziano a giocare con tutto un altro piglio rispetto alle passate stagioni, e molti avversari vengono spazzati via come se nulla fosse (vedere i quattro gol a testa rifilati a Orlando e Vancouver per credere). Al momento i Fire sono primi assoluti in MLS insieme a Toronto, ma il potenziale di questa squadra sembra non avere limiti.

Sarebbe facile addossare tutto il merito a Schweinsteiger, ma la verità è che questa squadra è costruita in modo che ogni individuo possa dare il meglio di se. David Accam, per esempio, sembra essere rinato, e la sua velocità nel dribbling sta facendo venire il mal di testa a quasi tutti i difensori che affronta. Nikolic non riesce a smettere di segnare. McCarthy sta facendo rimpiangere i Red Bulls di averlo ceduto e Juninho pare essere tornato ai tempi del 2014, quando dettava il tempo nel centrocampo dei Galaxy campioni di quella stagione. Inoltre, molti giovani, quali Matt Polster e Brandon Vincent, continuano la loro crescita, divenendo sempre più imprescindibile per i piani di Paunovic che, va detto, sta svolgendo un ottimo lavoro nella gestione dello spogliatoio e nelle scelte tattiche.

In molti si chiedono dove possa arrivare questa squadra. Ma l’unica cosa che ha senso dire al momento èquesto: godetevi lo spettacolo, the Fire are back!

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